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TEST: Faccia a faccia con la Honda VFR1200F 2010

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TEST: Faccia a faccia con la Honda VFR1200F 2010

Messaggio Da PaoloZ1000 il Mer 20 Gen 2010, 2:06 pm



Come anticipato abbiamo testato la nuovissima Honda VFR1200F in Spagna in un lungo tour stradale di centinaia di chilometri. Ci abbiamo messo più tempo del dovuto e di questo ce ne scusiamo ma le domande erano davvero tante.

manu’86: volevo sapere, visto che tutti la comparano alla bmw (quanto meno sulla clientela tipo!), quali sono secondo voi i punti di forza della honda sulla bmw e viceversa.
motoblog: Si parla di un confronto con BMW ma non di quale BMW, diciamo che le candidate più vicine sono la R1200 RT e la K 1300 S. A favore di Honda abbiamo, tiro e linearità del motore, tecnologia, bilanciamento dinamico, minori vibrazioni ed una guida più moderna e sportiva unita ad un avantreno veramente ineccepibile. Oltre ovviamente ad un peso minore delle due rivali. La K 1300 S mostra un tiro maggiore in prossimità del regime di potenza massima, ma offre anche una guida più impegnativa oltre ad un comfort e una praticità minore, soprattutto nell’uso in città.

La K 1300S però in circuito risulta più appagante, aiutata anche dalla superiore disponibilità di cavalli, da pedane più alte e da un assetto più rigido. La R 1200 RT invece supera Honda in quanto a comfort e protezione aerodinamica, ovviamente la praticità e la maneggevolezza sono inferiori così come le prestazioni. La RT invece vince sul fronte della praticità e per la facilità di guida. Sul fronte del costo d’acquisto va riconosciuto il prezzo di acquisto di 15.500€ inferiore rispetto alle due concorrenti teutoniche.



alfanicco: Io vorrei sapere (una volta provate entrambi le versioni) quali sono i pregi “dinamici” della versione con cambio robotizzato, grazie ;-)
motoblog: Il cambio robotizzato funziona piuttosto bene e ovviamente pone dei vantaggi in termini di facilità di guida e di impegno psicofisico del pilota. Il vero vantaggio c’è probabilmente più in città, nel tipico percorso semaforo-semaforo, mentre su strada semplifica la vita pur non penalizzando la velocità di cambiata e la gestione della potenza. Ricordiamo però che la versione con cambio robotizzato non è ancora prodotta in larga scala ne importata in Italia, i primi esemplari saranno probabilmente consegnati a inizio 2011. Anche allora però si tratterà di una variante della moto standard, in quanto il cambi robotizzato a doppia frizione va inquadrato come un optional, seppur fortemente caratterizzante per questo tipo di moto. Va quindi considerata come acquistabile la sola versione con cambio manuale.

Paul Pettone: Anche a me interessa il paragone rispetto al K1300S, e se è “bella” da guidare, pur essendo una turistica ; )
motoblog: Del confronto con la K 1300 S abbiamo già parlato sopra, la K ha dalla sua una potenza praticamente identica, anche la coppia è simile, ma la spinta ai bassi regimi della VFR appare superiore così come la progressione e la linearità di funzionamento. La K 1300 S invece offre un sound e un comportamento del motore agli alti regimi paragonabile a quello di una supersportiva. Su strada però la VFR è certamente più facile e intuitiva e più maneggevole in città. La protezione aerodinamica invece è paragonabile, con qualche piccolo vantaggio della VFR che però offre anche una posizione di guida meno sportiva e più confortevole.

Sidemon: Consumi…
motoblog: Come ben sapete i consumi dipendono in maniera forte dal tipo di guida e dal tipo di percorso. Durante i nostri 300km e oltre abbiamo registrato consumi diversi che variavano dai 16 ai 12 km/l a seconda dell’andatura. Probabilmente spingendo veramente a fondo ed avendo a disposizione una strada libera saremmo scesi anche sotto i 12 km/l.



gixxer_k7: Io vorrei sapere, ma quanto vi hanno pagato per scrivere 600 mila articoli su questa moto? Oltretutto è molto simile ad una BMW da turismo ma ora non ricordo il modello.
motoblog: Similitudini almeno estetiche con una BMW da turismo ce ne sono poche, dal punto di vista tecnico ancor meno, dal momento che i due modelli sopracitati e confrontabili con la VFR utilizzano uno un quattro cilindri in linea e l’altro un bicilindrico boxer. Per la prima domanda invece devo purtroppo ammettere che incentivi economici ai nostri articoli restano almeno per ora confinati alla fantasia di alcuni lettori oltre che un miraggio per noi che scriviamo. Incentivi di cui vi faremo volentieri partecipi qualora si concretizzassero in forma lauta e gratificante. Purtroppo la realtà ci riporta ad un periodo poco florido in cui l’imperativo dilagante sembra quello di “stringere la cinghia” un po’ per tutti. (…della serie si sente spesso parlare di giornalisti “prezzolati” o strapagati, ma qui non si vede mai una lira… abbiamo forse sbagliato qualcosa… o c’è dell’altro??). Per quanto riguarda il numero di articoli abbiamo semplicemente seguito le notizie (volutamente) frammentarie fatte filtrare in progressione dallo staff Honda e in merito alle quali si sono scatenate curiosità e interesse dei lettori. I vari post sono stati poi suggellati dal numero di visite e di “click” registrati che denunciavano un interesse per tutto quanto riguardasse questa moto e decisamente superiore (in termini numerici) rispetto alle nostre migliori aspettative.

confo: Raramente questi test vedono coinvolti i passeggeri, ma io vorrei appunto sapere se quel codino non è troppo esile per il tipo di compito al quale è rivolta la nuova VFR. Quindi, in parole povere, cercate di saggiare POLIVALENZA, COMFORT di GUIDA E PASSEGGERO, CAPACITA’ di CARICO… insomma, cercate di capire se è una vera tourer o meno!
motoblog: Della parola polivalenza la nuova VFR fa la sua vera arma di battaglia, utilizzabile in città (per quanto non abbia la praticità di uno scooter), stretta nella dimensioni, eppure confortevole e capace di un buon riparo aerodinamico. Ottima capacità di carico soprattutto con le ottime valige laterali e in nuovo bauletto posteriore studiati appositamente per questo nuovo modello. Tra gli optional troviamo anche manopole riscaldabili di nuova generazione, parabrezza aggiuntivo e navigatore satellitare. La posizione del passeggero è piuttosto comoda mentre la guida su strada non teme rivali sia in quanto a stabilità che a precisione di guida. Un po’ pesante nei suoi movimenti nei rapidi cambi di direzione quando si spinge veramente forte, questo però si evidenza solo se la confrontiamo nella guida veloce con una vera moto sportiva che però offre un comfort decisamente inferiore. Tolti gli accessori turistici la VFR è utilizzabile anche in pista con un buon divertimento da parte del pilota, questo a patto di non ricercare tempi e angoli di inclinazione particolarmente ambiziosi.



moe: Cavolo! E’ uscita la nuova Vfr 1200… Potevate dircelo!
motoblog: Bhè.. non ci crederai… ma ci abbiamo provato in tutti i modi. Se però il messaggio non ti è arrivato temo che il problema non sia poi completamente nostro, e forse anche tu dovresti eseguire qualche tagliando al tuo sistema di acquisizione dati…

madraffa: Su alcune riviste ho letto di prove effettuate in pista… ma che senso ha provare questa moto tra i cordoli? Vista la clientela a cui è rivolta interessa: Comodità, facilità di guida, erogazione del motore, seduta per il passeggero, e comportamento della moto con esso sopra, è una pura turistica, oppure da soli si riesce anche a divertirsi sul misto?
motoblog: Effettivamente utilizzare la moto in pista può apparire un po’ come una forzatura per questo tipo di mezzo. Vi assicura che utilizzando linee pulite e poco spigolose, in ogni caso ci si può divertire in pista anche con la nuova VFR (anzi per divertirsi in pista in fondo basta anche molto meno). Del resto l’anima sport-tourer di questa moto punta anche a questo, regalare una compagna di avventura che ci assecondi principalmente nell’uso stradale. Per quanti hanno occasione di andare in pista con bassa frequenza, diciamo due o tre volte l’anno, possono farlo con la nuova VFR senza dover necessariamente comprare un’altra moto, cosa invece obbligatoria con la maggior parte delle moto turistiche. Personalmente ho dei ricordi splendidi sui numerosi turni in pista al Mugello effettuati con la precedente VFR VTec 800cc, sulla quale installammo due pneumatici sportivi ed eliminammo il cavalletto centrale. La guida richiedeva una buona sensibilità ma il divertimento era assicurato, senza contare il piacere collaterale generato dal girare in pista con una posizione di guida piuttosto comoda e una sella ben imbottita.



Moka Cream: Io vorrei sapere, se Honda non vende i preventivati 20000 pezzi di questo UFO come va a finire?
motoblog: Fortunatamente i pezzi previsti per il 2009 sono molto inferiori ai 20.000 esemplari da te troppo ottimisticamente profetizzati, questo con buona pace dei concessionari e dei responsabili commerciali. Considerando che gli ordini per questo nuovo modello sono erano già piuttosto incoraggianti già prima della sua data di commercializzazione c’è da pensare che le richieste superino facilmente la disponibilità di mezzi da parte Honda Italia, almeno per questo 2010.

francesco77: Riassiumiamo: i punti di forza della honda sulla bmw e viceversa. Pregi “dinamici” della versione con cambio robotizzato paragone rispetto al K1300S, e se è “bella” da guidare, pur essendo una turistica. Quindi, in parole povere, cercate di saggiare POLIVALENZA, COMFORT di GUIDA E PASSEGGERO, CAPACITA’ di CARICO… insomma, cercate di capire se è una vera tourer o meno. Tutti vogliono sapere: potenza reale, handling, confort pilota e passeggero, capacità di carico e stabilità con il carico max. Tutti vorremo un confronto con la regina della classe, la Bmw! Per tutti gli altri che hanno la nausea per questi articoli, bè che dire se NON LEGGETELI!!!!! non siete obbligati. è pieno motoblog di cose da leggere. Avete rotto!
motoblog: Riassumendo: hai forse messo un po’ troppe domande in un solo post, grazie a *** però alla maggior parte di questi avevamo già risposto nelle righe precedenti. Per quanto riguarda la capacità di carico appare decisamente confrontabile con le rivali turistiche. Migliorabile è invece la protezione aerodinamica anche con il parabrezza aggiuntivo non arriva ai livelli delle migliori turistiche, seppur allineata con la migliore concorrenza sport tourer. Il comfort di guida invece è di elevato livello soprattutto perché assecondato anche da un buon bilanciamento del peso che semplifica la gestione del mezzo alle varie velocità. Per quanto riguarda la potenza reale, abbiamo buona fiducia nei sistemi di omologazione vigenti per ritenere veritieri i 172CV dichiarati dalla relativa scheda tecnica. Per scoprire gli effettivi cavalli erogati alla ruota e confrontarne le curve di coppia e potenza con quelle delle dirette concorrenti dovrete attende circa un mese, quando avremo effettuato un confronto diretto tra la VFR e le sue rivali più accreditate. Prova che sarà corredata anche di tutti i rilevamenti strumentali, rilevamenti ovviamente impossibili durante questo test on the road effettuato nel sud della Spagna.



Mick_Hayabusa: Ma parlare tanto di una moto aiuta a venderla?
motoblog: Inevitabilmente si, difficile che un utente acquisti una moto del genere senza essersi documentato a dovere. Al di la di possibili questioni pubblicitarie, lontanissime dalla realtà, il nostro è uno scopo divulgativo di un mezzo che ha dimostrato come detto in precedenza una grande curiosità tra i nostri lettori.

matteomori: Io credo che sia la prima moto di cui la gente si è già rotta le balle di sentirne parlare prima ancora che arrivi nei concessionari. Mi piacerebbe proprio sapere quanti soldi ha distribuito la Honda per fare in modo che se ne parli così tanto…
motoblog: Vale la stessa risposta che abbiamo dato a Mick_Hayabusa. E’ un po’ come dire che siamo tifosi di Rossi se enfatizziamo troppo le sue vittorie oppure ducatisti quando facciamo lo stesso con le vittorie di Casey Stoner. Parlare bene di una moto, o di un particolare accessorio non significa aver ricevuto in cambio il “prodotto” stesso. Fosse così avremmo il garage pieno di moto e accessori da rivendere. Senza far paragoni con altri settore in cui certi comportamenti sono ormai una consuetudine il mondo del motociclismo fonda le sue basi sulla passione e su un pizzico di sana follia che accomuna la maggior parte degli appartenenti a questa insolita categoria.

ermes: Ancora! E allora mi ripeto per l’ennesima volta: ridatemi il Blacbird!
motoblog: Nessuno qui vuole toccare il bellissimo e validissimo Blackbird, il problema è che non lo troverai nel listino attuale della Casa dell’ala. Non è stata una moto apprezzata dal pubblico, questo è il motivo per cui Honda ne ha cessato la produzione.. Purtroppo la Blackbird resterà una di quelle moto ben fatte ma poco capite o forse semplicemente poco vicina alle esigenze reali della maggior parte dei motociclisti.

texasbastard: Scusate ma sapete se c’è un sito dove si parla della honda VFR1200F?
motoblog: Non ci curiamo molto ci quello che scrivono gli altri siti, facciamo già fatica a tener dietro a tutto quello che scriviamo su motoblog. Per una ricerca approfondita di siti e argomentazioni sul web ti consigliamo una visita presso gli “amici” di Google, loro ti sapranno senza dubbio… indirizzare la meglio.

gs2best: Il gallo in gabbia canta dalla rabbia. Non possono comprarla e così fanno gli insofferenti. Perchè perdere tempo a scrivere su ciò che ha stufato, io sulla Multistrada, non commento. Per chi invece volesse confrontare la serie K BMW con la VFR, sappiate che peggio come ciclistica della tedesca, non può essere. Poi la VFR con tutti gli accessori diventa una vera sport touring. A gennaio quindi sarà nel mio garage assieme alla BMW 1200 GS
motoblog: Sul confronto tra VFR e K 1300 ci riserviamo di effettuare un test approfondito tra quelle che sono le migliori rappresentanti della categoria sport tourer. Per quanto riguarda il paragone tra la R 1200 GS e la nuova Multistrada 1200 invece abbiamo già sottolineato come le due moto non rappresentino affatto due potenziali e dirette concorrenti.



matteomori: Come fate a dire che sarà sportiva e comoda, che avrà un telaio da paura e che sarà super affidabile? Solo perchè Honda ha pagato tutti per scrivere quelle cose? Complimenti, chi ragiona a quel modo è davvero un motociclista..
motoblog: Giusto! Il motociclista vero, quello autentico per capirci, quello che frequenta i passi montani e controlla la velocità in ogni curva e di ogni curva ne comprende capacità di guida e doti dinamiche della moto, nonché eventuale messa a punto e pressione dei freni. Insomma quel motociclista li sa benissimo che le moto giapponesi a quattro cilindri non sono mai state affidabili, perché mai quindi dovrebbe esserlo questa? Dopo oltre 15 anni di presenza sul mercato il buon vecchio VFR è ancora una moto ricordata per comodità e affidabilità, “altro che chiacchere” recita una canzone di Vasco. Il telaio poi… ma lo sanno tutti che i telai in alluminio a doppio trave montante non hanno mai funzionato e mai funzioneranno. Smettiamola di ragionare così e come ci suggerisce il saggio matteomori, iniziamo finalmente a pensare come il “Vero” motociclista.

ermes: Io bado al sodo e dei 24 brevetti e di tutta quella elettronica pronta a lasciarmi a piedi non so che farmene.
motoblog: Per quanto riguarda l’elettronica non ce n’è di più che su molte altre moto, anzi forse meno rispetto ad altre tourer e sport-tourer più blasonate. La Honda ha sempre fatto della essenzialità del layout una sua grande prerogativa. Il fatto che poi ci sia dell’elettronica o altro pronta a sfasciarsi mi sembra un’affermazione avventata. La precedente VFR VTec aveva probabilmente una complicatezza tecnica superiore ma con la quale ho coperto numerosi chilometri senza mai alcun problema. Non vedo quindi punti deboli in merito all’affidabilità della VFR1200F. Non a caso la potenza specifica è piuttosto bassa rispetto a quanto la Honda ha dimostrato di saper fare con le due CBR600RR e CBR1000RR. In questi casi il margine di potenza risparmiata a parità di tecnologia dei materiali, va tutta a beneficio della vita utile dei componenti, come è ovvio che accada in sede progettuale.



lucky_9: di tutta quella elettronica pronta a lasciarmi a piedi non so che farmene parliamo di honda, non ce lo scordiamo. E’ una moto innovativa per questo se ne parla, non facciamo sempre i corvacci su! Tutto quello che è innovativo viene generalmente additato come brutto, e generalmente con molto astio, quindi le reazioni sono normali.. detto poi da chi la ha vista solamente in foto… è più leggera delle pari categoria, è una moto turistica che fa parte di una dinastia storica (e a chi parla di passeggero ricorderei che la sella dell’ultimo VFR800 era tutto tranne che ampia e comoda). Può non piacere, ma perché incazzarsi? Io la trovo ottima, aspetto di vederla, i saloni la avranno come demo a gennaio e sarebbero proprio gli scettici che dovrebbero provarla. Non per comprarla, ma per sapere di cosa parlano con cognizione di causa e magari a criticarla più aspramente ancora.
motoblog: Al di la delle considerazioni personali non resta che convenire con lucky l’effettiva e superiore comodità del passeggero della nuova VFR1200F rispetto alla precedente 800. Rispetto a quest’ultima il nuovo modello può anche vantare una risposta all’acceleratore molto più dolce e lineare soprattutto nella zona di passaggio dalle 8 alle 16 valvole che aveva il precedente modello. Per il passeggero segnaliamo un miglioramento anche nell’isolamento dal calore, essendo spariti i due silenziatori sotto la sella. Oltre che le prestazioni è aumentata anche la coppia, insieme alla posizione di guida e all’inserimento del pilota nel corpo-moto. Un discreto miglioramento anche per la protezione aerodinamica, che sul precedente modello era fin troppo sport e poco”tourer”, più o meno allineati invece i consumi con un vantaggio della 800 solo se viaggiava “sotto coppia”.

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