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Il Tornante [o lo ami o lo odi] - Tecnica

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Il Tornante [o lo ami o lo odi] - Tecnica

Messaggio Da Nino Bike il Mer 25 Nov 2009, 9:46 am

Descrizione
Per essere rigorosi nella descrizione, si tratta di una curva preferibilmente di montagna, spesso in pendenza,
che compie un angolo di almeno 180 o più gradi, caratterizzata, rispetto alle altre, da un netto spostamento
in avanti del punto di corda.
Sul fronte dinamico, le interprelazioni del tornante sono molteplici, ma non particolarmente influenzate dalla
velocità relativa con la quale lo si percorre.
L'esecuzione più tradizionale impone di entrare larghi e fluidi, di inclinare la moto parecchio
(per ottenere la maggior velocità di percorrenza) e di uscire altrettanto larghi sfruttando tutta la sede stradale.


L'interpretazione più redditizia
Quando si spinge al limite in pista e si è in piena bagarre - è di regolarvi a seconda della situazione; se
c'è un pilota che affronta il tornante in maniera tradizionale, è meglio passarlo "tirando la staccata" e poi
"chiudere il cancello" in piena accelerazione costringendolo a stare dietro (curando nel frattempo di sedere ben
centrati sulla sella e di stare un po' rialzati per controllare le probabili scodate e perdite di aderenza della ruota posteriore in uscita),
se invece la strada è libera, pure entrando larghi è bene ritardare comunque la staccata, fino ad arrivare quasi all'altezza del
punto di corda e poi giù in piega cercando di tenere la traiettoria più stretta e raddrizzare rapidamente per la successiva
accelerazione.
La strategia di esecuzione del tornante, non può comunque prescindere dal tipo dì moto e, soprattutto, dalla quantità di
CV a disposizione. Più la potenza sulla quale si può contare è elevata, più sarà necessario uscire all'interno per avere
modo di sfruttarla appieno in uscita. È comunque chiaro che la percorrenza di una traiettoria stretta ha soprattutto senso
se c'è un pilota da superare o se dopo il tornante c'è un rettilineo, sennò meglio pensare alla linea migliore in funzione
delle curve successive.


Frenata e qualità del fondo
Nei tornanti (come pure nelle curve più "secche", vale a dire quelle più lente e strette) è di fondamentale importanza la
staccata. Poiché, a causa delle ridotte velocità in gioco non si può contare su un adeguato carico centrifugo per sostenere
la moto nella delicata fase dell'inscrizione in traiettoria, non è difficile che l'avantreno arrivi a "prendere sotto".
Bisogna quindi intervenire sui freni con grande attenzione e alleggerire progressivamente la pressione sul comando.
Inoltre, sempre durante l'impostazione delle curve lente, è consigliabile fare particolare attenzione alla morfologia del fondo nel
corso della violenta staccata che solitamente le precede: se c'è una gobba o un dosso è assolutamente raccomandabile, in
quel punto, alleggerire la pressione sui freni {per poi ripristinarla subito dopo), cercando contemporaneamente di
mettere la moto in appoggio (con una moderata rotazione dell'acceleratore), per evitare che un inserimento troppo
deciso con la ruota posteriore scaricata dalla citata imperfezione, inneschi - al momento della "messa in trarione" della
ruota motrice - un indesiderato e, in questo caso poco controllabile, sovrasterzo.
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